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Ci prepariamo a celebrare la settimana santa aiutati da due preghiere delle chiese della Riforma: dalla liturgia delle chiese luterane di Francia e quella delle chiese riformate svizzere.

 

iturgia delle chiese luterane di Francia: “Agnello di Dio”

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
sii propizio a noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
dichiarati in nostro favore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
donaci la pace.
Il tuo abbandono volontario alla morte
ci riveli il mistero del tuo amore.
La tua forma insanguinata
sia sempre presente ai nostri occhi.
Le tue lacrime e le tue grida di angoscia
ci consolino nelle nostre pene e nei nostri dolori.
Le tue braccia stese sulla croce
siano aperte per accoglierci.
La tua corona di spine ci insegni
la natura del tuo Regno.
Le tue mani trafitte ci mostrino
dove sono scritti i nostri nomi.
Le tue labbra morenti
parlino di pace ai nostri cuori.
Il tuo corpo martoriato e il tuo sangue prezioso
ci nutrano per la vita eterna.
Le tue sofferenze e la tua morte cruenta
rimangano profondamente impresse nei nostri cuori.
Amen.

 

Liturgia delle chiese riformate svizzere: “Veneriamo la tua passione”

Signore Gesù Cristo,
che per la nostra salvezza ti sei abbassato,
tu che sei morto e sei stato sepolto,
ti celebriamo, o dispensatore di vita,
e veneriamo la tua passione, la tua morte e il tuo seppellimento.

Quando tutto ciò che era stato scritto su di te fu compiuto,
ti hanno calato dalla croce e deposto in un sepolcro.
Il tuo corpo riposava in sicurezza
poiché Dio non ha abbandonato la tua vita nel soggiorno dei morti;
non ha lasciato che il suo amato veda la corruzione.

Agnello di Dio senza difetto e senza macchia,
noi ti benediciamo per tutte le sofferenze di cui ti sei caricato:
per le lacrime che hai pianto,
per le afflizioni che hai sopportato,
per le parole che hai pronunciato dall’alto della croce,
per la lotta che hai combattuto nella tua passione contro le potenze delle tenebre
e per la vittoria che hai riportato sui tormenti della morte e del soggiorno dei morti.

Quando noi dovremo passare nella valle dell’ombra della morte,
non temeremo alcun male, poiché tu sei con noi.
Ci farai conoscere il sentiero della vita.
Presso di te si è saziati di gioia;
alla tua destra ci sono delizie senza fine.

Per questo noi ti magnifichiamo, ti celebriamo, ti cantiamo,
o Cristo che doni la vita,
tu che regni con il Padre e lo Spirito santo
un solo Dio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Salvatore del mondo, ci hai riscattati con il tuo sacrificio sulla croce;
umilmente ti imploriamo: soccorrici, Signore, e salvaci.
Amen.

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Gloria a te per la tua bontà

La prima preghiera di oggi ci fa volgere lo sguardo alla tradizione siriaca con Efrem il Siro, grande amante della Scrittura, teologo e poeta, compositori di numerosi inni, vissuto nel IV secolo.

La seconda preghiera porta la nostra attenzione agli scritti apocrifi, in particolare gli Atti di Tommaso.

Siamo condotti a volgere il nostro sguardo a Gesù, che ha sofferto per amore nostro, per liberare la nostra vita dal male.

 

Efrem il Siro: “Preghiera a Cristo sofferente”

Cado ai tuoi piedi, Signore, per adorarti;
ti rendo grazie, Dio di bontà; t’imploro, Dio di santità. Davanti a te, piego le ginocchia.
Tu ami gli uomini e io ti glorifico, o Cristo, Figlio unico e Signore di tutte le cose,
che solo sei senza peccato: hai voluto subire,
per me peccatore e indegno, la morte, e la morte di croce,
liberandomi dalle strette del male.

Che cosa ti darò in cambio, Signore, per tanta bontà?
Gloria a te, o amico degli uomini!
Gloria a te, misericordioso!
Gloria a te, longanime!
Gloria a te, che assolvi i peccati!
Gloria a te, che sei venuto per salvare le nostre anime!
Gloria a te, che ti sei fatto carne nel seno della Vergine!
Gloria a te, che fosti legato!
Gloria a te, che fosti flagellato!
Gloria a te, che fosti schernito!
Gloria a te, che fosti inchiodato alla croce!
Gloria a te, che fosti seppellito e sei risuscitato!
Gloria a te, che fosti predicato agli uomini, e in te essi hanno creduto!
Gloria a te, che sei salito al cielo!
Gloria a te, che sei seduto alla destra del Padre:
ritornerai, con la maestà del Padre e con i santi angeli,
per giudicare in quell’ora spaventosa e terribile tutte le anime! …

In quell’ora, la tua mano mi ripari sotto le tue ali: per salvare l’anima mia dal fuoco terribile,
dallo stridore di denti, dalle tenebre esteriori e dalle lacrime eterne. Che io possa glorificarti cantando:
“Gloria a colui che si è degnato di salvare il peccatore con la sua misericordiosa bontà!”.

 

Atti di Tommaso: “Il tuo sacramento ci porti vita”

Il tuo sacramento, Signore Gesù Cristo,
ci porti la vita
e la remissione dei peccati:
per noi la passione è stata celebrata.

Tu hai bevuto per noi il fiele
per spegnere in noi ogni amarezza;

hai bevuto per noi il vino acido
per sollevare la nostra stanchezza;

sei stato vilipeso per noi
per inondarci di una rugiada di immortalità;

sei stato colpito dai bastoni
per assicurare alla nostra fragilità la vita eterna;

sei stato coronato di spine
per coronare i tuoi credenti
con i verdi allori della carità;

sei stato avvolto in un lenzuolo
per rivestirci della tua forza;

sei stato deposto nella tomba
per farci una grazia nuova,
nei secoli nuovi.


Le preghiere che hai ascoltato, e che ascolterai ogni venerdì di Quaresima, sono tratte dal libro: Vieni sulla nostra strada. Preghiere a Cristo, Edizioni Qiqajon. Per saperne di più: qiqajon.it

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Tracce di preghiera per la quaresima - 5

 

“Signore Gesù, Salvatore misericordioso e compassionevole”: inizia così la preghiera di un anonimo medievale, preghiera che ripercorre alcuni episodi della vita di Gesù. è nelle sue mani che l’autore ci invita a porre la nostra speranza.
La seconda preghiera è di Romano il Melode, poeta e innografo vissuto tra il V e il VI secolo.

 

Salvatore misericordioso e compassionevole

Signore Gesù,
Salvatore misericordioso e compassionevole,
luce venuta nelle nostre tenebre,
samaritano curvato sulle nostre ferite,
tu che dici alla vedova di Nain: “Non piangere più”,
tu che, pieno di bontà, attendi il figlio prodigo,
cuore senza rancore che accogli Pietro il rinnegatore
e Paolo il persecutore incosciente,
amico degli uomini,
tu che ti adiri quando vengono disprezzati i “piccoli”,
tu che maledici quelli che li schiacciano,
tu che preghi il Padre per i tuoi aguzzini
e prometti il paradiso al ladrone penitente,
tu che rendi la vista al cieco Bartimeo
che altri volevano far tacere,
cuore che ti impietosisci di fronte a ogni miseria,
tu che non scarti nessuno
e che tocchi le piaghe dei lebbrosi,
la lingua dei muti e l’orecchio dei sordi,
bontà infinita che esclude ogni cattiveria,
cuore inaccessibile all’egoismo,
dimentico delle ingiurie e sempre disponibile,
tenerezza e delicatezza di chi ama,
amicizia sicura e costante,
tu che piangi sull’amato Lazzaro
e su Gerusalemme che si sente abbandonata,
infondi in me il tuo amore, la tua bontà, la tua dolcezza,
fammi condividere le tue gioie e i tuoi desideri,
sii nel mio cuore, sulle mie labbra e nel mio sguardo.
Ascolta la mia preghiera, mio Dio, luce ai miei occhi!
Rendimi come vuoi che io sia.
Non ho altra speranza che te.
Affido la mia prece
all’intercessione della vergine Maria, tua madre,
di cui sono anch’io figlio. Amen.

 

Romano il Melode - Discendendo mi hai innalzato

Mio Salvatore,
tu hai assunto la mia condizione
perché io possa assumere la tua.
Hai liberamente accettato di soffrire
per ottenere per me
di superare le mie passioni.
La tua morte mi ha ridato la vita.
Tu sei stato deposto in un sepolcro
e hai donato a me, per dimora, il paradiso.
Discendendo negli inferi
mi hai innalzato,
abbattendo le porte della geenna
mi hai spalancato le porte del cielo.
Sì, hai sofferto tutto
a causa dell’uomo decaduto,
hai sopportato tutto
perché Adamo esultasse danzando.

 

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GIOVEDI’ 21 MARZO ORE 19,30: CENA PASQUALE EBRAICA

Aperta a tutti.
Contributo : € 10 per gli adulti; € 5 per i ragazzi dalle medie fino a 18 anni.
i ragazzi siano accompagnati

PRENOTAZIONE da farsi entro domenica 17 marzo ORE PASTI presso:

SUORE:      351 928 3022

TONINO:    335 572 0991

GIUSEPPE  327 467 7425

 

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TRACCE DI PREGHIERA PER LA QUARESIMA

Con la prima preghiera di oggi torniamo nell’occidente latino, insieme a Pier Damiani, vescovo e monaco di Fonte Avellana, di cui è stato anche priore, vissuto nell’anno 1000. La seconda preghiera ci conduce, invece, nella chiesa ortodossa con Dimitri di Rostov, monaco nato a Kiev e vissuto tra il 1600 e il 1700. Due preghiere per essere sostenuti nella faticosa arte di affidarsi all’azione di Dio nelle nostre vite.

 

Pier Damiani: “Concedimi una speranza certa”

Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente,
rendiamo grazie alla tua infinita bontà,
perché, pur essendo in forma di Dio,
hai umiliato te stesso per noi,
facendoti obbediente fino alla morte,
e alla morte di croce.
Ti preghiamo, Signore,
perché a coloro a cui hai donato una grazia tanto grande
tu conceda un vero perdono dei peccati.
Conferma in noi le opere della tua misericordia,
perché non periscano coloro che la tua destra ha redento.
Guarisci le malattie del tuo popolo
e da’ gloria al tuo Nome!
Ti supplico ancora, Signore pieno di bontà,
di non scacciarmi lontano dalla tua grazia,
misero e fragile come sono
e se finora ho vagato nel vizio
lontano dalla tua volontà,
d’ora in poi, corretto per tua ineffabile misericordia,
io sia pienamente gradito alla tua maestà.
Allontana, Signore,
quanto in me è colpevole,
quanto è sconveniente,
quanto è vizioso,
quanto è contrario alla tua volontà.
Concedimi, Signore, finché vivo quaggiù,
di piangere i miei mali,
e la mia penitenza sia gradita al tuo cospetto.
Concedimi una fede vera,
una speranza certa,
una carità non falsa.
Resti fissa in me l’umiltà,
la vita sobria,
la vera conoscenza,
fortezza, prudenza, giustizia e temperanza,
un cammino retto e una fine perfetta,
grazie al tuo aiuto, o Dio nostro,
che vivi e regni insieme al Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per i secoli dei secoli. Amen.

 

Dimitri di Rostov: “Abbi pietà, salvami!

Divinità di Cristo, illuminami, abbi pietà di me!
Anima di Cristo, abbi misericordia di me, salvami!
Corpo di Cristo, nutrimi, fortificami!
Sangue di Cristo, abbeverami, santificami!
Acqua del costato di Cristo, lavami, purificami!
Passione, morte di Cristo liberamente patita, guariscimi, vivificami!
Croce di Cristo, proteggimi con la tua forza, rendimi la vecchiaia
e stenditi sopra il mio capo nel giorno della lotta!
O Gesù dolcissimo, addolcisci il mio cuore con la tua carità
e nascondimi nelle tue ferite insanguinate!
O amante amabilissimo, non abbandonarmi
e non permettere che mi allontani da te,
anche solo per un attimo!

Casa parrocchiale

Piazza don Carlo Matteoni, 9
Segreteria: da lunedì a giovedì
dalle ore 16,00 alle ore 19,00

tel. 0583 414082

 

Contatti

Don Agostino te. 353 4594727

Don Luigi tel. 345 3095444

Don Samuele tel. 333 3885531

Suore San Giuseppe te. 351 9283022

 

S.Messe festive

Sabato e vigilia delle feste:
ore 17,00 chiesa San Pancrazio

ore 18,00 chiesa d Marlia

Domenica   

ore 10,30 chiesa di Marlia
ore 11,00 chiesa di Matraia

 

 

S.Messe feriali

Cappella S. Emilia   
ore 08,15: Lodi    ore 08,30: S. Messa   
(no mercoledì e sabato)
 
Confessioni:     sabato ore 17,30

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