CANTARE CON LA VITA
Il canto è segno di gioia: esprime l’armonia che si manifesta quando il nostro essere, a livello fisico spirituale e sociale, riesce a trovare unificazione e riceve forza per proseguire il suo cammino. In certi momenti poi, avviene che la gioia, oltrepassando lo
schema delle parole, si esprime in una melodia libera che esprime i sentimenti del cuore. Tutti credo l’abbiamo sperimentato quando ci siamo trovati in situazioni particolarmente felici che ci riempivano di gioia, pace, unità e felicità.
Così è anche in questa domenica di Avvento. Celebriamo la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria e la liturgia ci invita ad esprimere la nostra gioia e la nostra lode: “Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie”.
Come? Abbiamo prima di tutto bisogno di “ricordare”, riconosciamo, cioè, il Dono ricevuto dal Padre. Da Lui “scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati”, noi siamo divenuti “figli adottivi mediante Gesù Cristo”, e, conseguentemente, “anche eredi”. Come avveniva per le famiglie nobili che sceglievano persone eccellenti a cui trasmettere i privilegi della loro stirpe, così Dio ha posto in noi il suo Nome, ci ha resi partecipi della Sua Natura divina; nonostante il rifiuto del primo uomo e della prima donna e i rinnegamenti personali.
Per questo motivo possiamo cantare con la Chiesa: “Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza… si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà”. Lo facciamo con la stessa gioia di Maria.
Lei, che è stata “preservata immune da ogni colpa di macchia originale”, “cooperò all’opera del Salvatore” ed è per noi "segno di sicura speranza" per noi, popolo di pellegrini verso il Signore. Pertanto ciascuno di noi, oggi ed ogni giorno, la può considerare modello da imitare.
Assieme a lei cantiamo il “canto nuovo” della nostra vita. Come dice S. Agostino: “Cantate con la voce, cantate con la bocca, cantate con i cuori, cantate con un comportamento retto. Voi siete la lode che si deve dire. Siete sua lode se vivete in modo retto” (Serm. 34).
DAL SALMO 97
Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!